Reimann Christiane - Siracusani

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Reimann Christiane

R-siracusani
Cristiane Reiman 1939 foto postata da Matteo Masoli in Siracusa memoria


documentazione pdf (clicca sull'immagine)

A tutte le SANTE DONNE DI IERI E DI OGGI.
Oggi festa della donna, mimose, bacetti, auguri e strette di mano ma le donne hanno bisogno d'altro e vanno apprezzate per quelle che sono e non per quelle che appaiono. Una DONNA che dimostrò con i FATTI quello che ERA.
Questo libretto venne TRADOTTO, STAMPATO A SUE SPESE E DISTRIBUITO GRATUITAMENTE dall'amico Salvatore Gentile presidente dell'Associazione Onda Sicula di Siracusa che io, col suo permesso, ho digitalizzato e messo a disposizione di chi vuole in questa particolare giornata dedicata alle donne:
Christiane Reimann 1888 -1979
Susanne Malchau Dietz
La donna del "Premio Nobel" in Infermieristica
Danish Nurses' Organization
Prefazione e biografia: by Susanne Malchau Dietz.
Christiane Reimann ( 1888-1979 ) nasce in Danimarca ed era,durante il periodo 1922-24,una personalità prominente nell'ambito dei Circoli internazionali a causa dei suoi instancabili sforzi quale Segretaria Esecutiva dell'ICN ( International Council of Nurses ).AIIa Sua morte lasciò per testamento una considerevole fortuna alla fondazione allo scopo di potersene servire per istituire un premio internazionale da essere proposto al successivo Congresso dell'ICN.
Il Premio Christiane Reimann, più conosciuto anche come Premio Nobel in infermieristica, fu consegnato per la prima volta nel 1985.
Ma chi era Christiane Reimann e cosa ha caratterizzato la Sua vita e le Sue attività ??
Nacque il 6 Maggio del 1888 a Copenaghen in una famiglia di estrazione borghese ; I Suoi genitori furono Christian Cari Reimann (1853-1929 ) un operatore di borsa e Margit Reimann (nata Meisterlin 1863-1927). La Sua infanzia e giovinezza incontrò problematiche sociali alquanto positive,quando la Società Danese fu caratterizzata da un violento attacco alla Chiesa Nazionale Danese (Chiesa Luterana Evangelica ) ed alla struttura Patriarcale. Questo pose le basi a valori meglio indirizzati al mondo femminile con più prospettive per una ragazza cresciuta nella borghesia, e valori che Lei aveva già acquisito durante l'adolescenza unitamente agli insegnamenti che la condussero a pensare seriamente ad essere donna, moglie e madre. Rimase donna, nella casa paterna, forse pensando che si sarebbe sposata. In altre parole non era comune per una donna come Christiane Reimann rimanere nella casa paterna, piuttosto che optare per diventare un'infermiera, fatta salva una necessità dovuta ad un eventuale fallimento del Suo matrimonio ( Malchau 2000 Hammar 2000).
Non si sa molto dell'infanzia e dell'adolescenza di Christiane Reimann, ma la Sua scheda personale di domanda di accesso al Danish Nurses Organisation nel 1917 indica che Lei era perfettamente in linea con le norme richieste dalla borghesia.
Nella Sua richiesta di iscrizione scrisse : "a 16 anni possiedo il richiesto livello di studio avendo già sostenuto l'esame. Da allora,e fino ai 25 anni ho voluto imparare le lingue tedesca in Germania, ed inglese in Inghilterra , e, vivendo in casa mia ho anche preso lezioni di canto,di pianoforte,e di teoria della musica".
Christiane Reimann cresceva in un'era nella quale la professione infermieristica fu riconosciuta a tutti gli effetti. Aveva 25 anni quando ispirata dalla filantropia del tempo decise di diventare infermiera. La Sua famiglia si oppose a questa decisione poiché non consideravano l'essere infermiera un'occupazione valida. Il Suo ceto sociale, al disopra della media,non considerava questa tipologia di lavoro. Quando decise di diventare infermiera i Suoi familiari rimasero sconvolti,e perfino uno zio non la salutava più con la classica stretta di mano. " Un'infermiera non è una donna" (TFS 1960). Malgrado le resistenze interne alla famiglia Lei perseguì il Suo obiettivo e nel 1913 fu ammessa come apprendista all'appena inaugurato Bispejberg Hospital a Copenaghen.Una delle pioniere dell'infermieristica danese, Charlotte Munck (1876- 1932 ) era appena stata assegnata in qualità di Capo infermiera in ospedale,prima nomina di questo genere per una donna in Danimarca. La posizione permise alla stessa Charlotte Munck di assumere iniziative che fecero epoca per lo sviluppo futuro della professione infermieristica danese dando vita ai tre anni di insegnamento. Questa nuova ispirazione , la indusse a recarsi in America,dove completò il ciclo di studi al Presbiterian College di New York dal 1906 al 1909 ( Kock 1941,Olesen 1994 ).
Charlotte Munck ritenne importantissima questa qualifica poiché credeva,come fece con i suoi contemporanei,che personalità e talento naturale erano i requisiti migliori per una carriera nel campo infermieristico. La Sua attitudine al futuro era che " un maggiore reclutamento dalle classi di cultura,avrebbe dato una maggiore spinta alla professione "(Kock 1941:1975) Per mezzo della Sua forte e coltivata personalità, Christiane Reimann rientrava pienamente in questa categoria,(Kruse 1979 : 22). Al completamento del corso universitario nel 1916,Charlotte Munck la ritenne candidata e pronta alla posizione superiore (senior).A seguito della pratica conseguita,Charlotte Munck la convinse a proseguire gli studi. Poiché questo non era possibile in Danimarca,si decise che Lei andasse negli Stati Uniti. Charlotte Munck l'aiutò ad organizzare il viaggio e quanto necessario oltre che convincere Suo padre a sostenerne i costi (TFS1960).
traduzione Salvatore Gentile
La Reimann e la città di Siracusa (di Matteo Masoli)


E’ il 1933 l’anno significativo per la città di Siracusa. Infatti Christiane compie, accompagnata dalla sua segretaria, un viaggio in Italia che la porta sino a Siracusa. Lo psichiatra Alter, che aveva anche rivolto a Christiane una proposta di matrimonio, le propone di trasferirsi a Siracusa, rimasto colpito dalla città, luogo molto favorevole per la salute di Christiane, tanto da volerne fare la base per le loro attività professionali. Nonostante l’amore per la città, Christiane Reimann non intende trasferirvisi, ma piuttosto trascorrervi brevi soggiorni. Questi sono gli anni più duri per lei: a causa di problemi di salute presenta le sue dimissioni dall’ICN. Le dimissioni vengono respinte e nonostante le accuse di cattiva gestione economica che le vengono rivolte prosegue nel suo incarico fino al 22 ottobre 1934, data in cui decide di dimettersi irrevocabilmente. Questa volta le sue dimissioni vengono accettate.
Villa Reimann
Il 6 febbraio 1934 Alter, con delega e finanze di Christiane, acquista villa Fegotto, oggi conosciuta come Villa Reimann, a quei tempi villa su di un piano appena fuori città a due passi dalla zona archeologica. Subito dopo l’acquisto iniziano i lavori di sistemazione e di sopraelevazione di un piano di cui si occupa interamente Alter, mentre Christiane si trova ancora a Ginevra. Nell’agosto dello stesso anno viene annunciato il finto matrimonio con Alter e l’imminente trasferimento della coppia a Siracusa. Le comunicazioni ufficiali delle nozze furono fatte solo per il rispetto delle convenzioni sociali, infatti, agli atti la Reimann risulta nubile.
Ormai è storia:
Siracusa: è stata costituita ieri l’associazione “Amici di Christiane Reimann”
presso la saletta conferenza di Villa Reimann una tavola rotonda sul patrimonio lasciato in eredità alla città di Siracusa dalla gentildonna danese Christiane. Sono intervenuti Lucia Acerra, presidente di Italia Nostra, Marcello Lo Iacono, coordinatore di Save Villa Reimann, Donatella Lo Giudice per la commissione dei garanti e Maria Cristina Garozzo, Presidente della commissione Cultura del Consiglio comunale, in rappresenta dell’Amministrazione.
Per la loro iniziativa, lodevolissima, che da lustro a tutti noi Siracusani,
ringrazio.

Christiane Reimann


vedi anche:http://www.antoniorandazzo.it/palazzidipregio/villa-reimann.html




documentazione pdf
i suoi viaggi in America
carta d'imbarco 1923


carta d'imbarco 1929

carta d'imbarco 1932

PER LEI PARLANO I FATTI
Villa Reimann sorge nel cuore della città di Siracusa nei pressi del parco archeologico della Neapolis.
La Villa fu fatta costruire nel 1881 dall'On. Cocuzza e nel 1933 fu acquistata dalla signorina danese Christiane Reimann, la quale così la descrisse in una lettera inviata all'allora Ministro delle Belle Arti "...una delle più suggestive di Siracusa, da cui si affaccia ai piedi della collina che dolcemente degrada, interrotto dal verde dei giardini e degli orti, il cerchio ceruleo del porto, chiuso dalla mite linea dei colli e lontano dall'azzurro mare Ionio".

IL PARCO



 

Il parco della villa si estende per circa 35.000 mq. Al suo interno si possono ammirare: un "Giardino Esotico", composto da una doppia serie di aiuole disposte intorno ad una fontana che ha mantenuto nel tempo il fascino dello schema classico dei giardini all'italiana; una collezione di rare piante succulente collocata in maniera originale attorno ad una gradinata a chiocciola che porta al belvedere della Villa alla sommità del quale è costruito un gazebo in legno dal quale si gode un panorama unico; un agrumeto con circa 700 alberi di arancio, limone e mandarino; una serie di fontane, vasche e pozzi ed infine una serie di aree arredate con tavolini, panchine e vasi in pietra e viali con colonnine ispirate alla mitologia greca.
Nel complesso le collezioni botaniche del giardino sono stimate intorno alle 150 specie.
Nel 1976 Christiane Reimann  lasciò la Villa al Comune di Siracusa perchè la destinasse a "perenne sede di attività formative ed educative, manifestazioni culturali di rango universitario o di elevato interesse intellettuale, aventi lo scopo di contribuire al preogresso civile della città".
Lo denuncia l'Associazione culturale "Le formiche". In un comunicato stampa dell'Associazione si legge: "nel 1976 Christiane Reimann lasciò la meravigliosa villa omonima al Comune di Siracusa perchè la destinasse a "perenne sede di attività formative ed educative, manifestazioni culturali di rango universitario o di elevato interesse intellettuale, aventi lo scopo di contribuire al progresso civile della città".
Con questo testamento, diede per scontata la cura e l’attenzione che l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto riporre nei confronti dell’edificio, del giardino esotico, di una collezione di rare piante provenienti da ogni parte del mondo, dei viali, degli arredi. Al contrario, la visita condotta questa settimana, ha rivelato la grave incuria che caratterizza la gestione di villa Reimann, per certi versi il totale stato di abbandono, come nel caso delle targhe che specie per specie avrebbero dovuto descrivere il raro e prezioso patrimonio botanico presente nella villa, ma sorprendono anche le bottiglie dimenticate tra grovigli di arbusti, i viali con i ciottoli saltati fuori e non manutenuti, le sterpaglie che abbondano in alcune zone della villa".
‎Tra il dire e il fare, c'é di mezzo il virtuale.

LA MAGNIFICA VILLA e LE SPLENDIDE VARIETA' DI ROSE






 

L'ATTUALE DEGRADO

 


 

Progetti di Antonino Attardo 






Agronomo paesaggista, dirigente del Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali , Presidente sezione Sicilia AIAPP, vive e lavora a Siracusa. Progettista del primo Piano Comunale del Verde in Sicilia, redatto nel 1989 per la città di Floridia, ha progettato e diretto i lavori a verde di numerosi parchi e giardini e le opere di restauro di diversi sentieri natura nel territorio ibleo.
Autore di saggi e testi monografici ha pubblicato nel 1996 “ I giardini di Villa Reimann” , nel 1998 “ Storia e natura… i fiumi raccontano” , nel 1999 “ Appunti per una storia del Limone di Siracusa” , nel 2003 “ La via del carrubbo”.

STORIA

Ancora oggi, il parco primeggia per l’originalità della composizione architettonica e per la quantità di specie esotiche vegetali.
Tra tutti gli impianti ottocenteschi dell’antica contrada dei Trecati di Siracusa, dove i giardini privati con le aiuole regolari di impianto tradizionale hanno mantenuto l’uso arabo di assemblare moltissime piante di specie diverse in piccoli spazi, Villa Reimann, primeggia ancora oggi per l’originalità nella composizione architettonica e soprattutto per la qualità e
quantità di specie vegetali esotiche ospitate.
Villa Reimann sorge nel cuore della città di Siracusa a pochi passi dalla Tomba di Archimede.
Costruita nel 1881 e acquistata nel 1933 dalla nobildonna danese Cristiane Reimann.
All’interno del giardino è situata una necropoli greca che la proprietaria riportò alla luce.
Alla Reimann si devono anche l’impianto a sesto regolare del “giardino delle esperidi” ossia l’agrumeto posto nella zona Nord del parco, il gazebo costruito sulla sommità di una collinetta artificiale in pietra a secco, l’importazione, l’acclimatazione e la coltivazione delle numerose ed originali piante succulente e tropicali ancora oggi ospitate nel giardino esotico che si sviluppa a Sud. Nel 1976 la signorina Reimann lasciò la Villa al Comune di Siracusa.

AFFIDAMENTI

In seguito fu affidato all’Istituto di Studi Siracusani e ancora oggi gestisce il patrimonio che comprende anche i giardini .
Il parco attuale di 30.000 m2 è pari alla metà della superficie originaria; è circondato da una ventiera di cipressi e olivi che lo proteggono dal contesto, fortemente urbanizzato e caotico.
Si distinguono nettamente due zone. A nord dell’abitazione, si trova il giardino delle esperidi, che si avvale di un capillare sistema di distribuzione dell’acqua di irrigazione costituito dalle saje, condotte a cielo aperto, sullo stile
arabo. Nella zona a sud, si sviluppa un giardino esotico di tipo collezionistico, composto da una doppia serie di aiuole circolari , con al centro una fontana.
Le collezioni disposte all’aperto in piena terra ed in vaso, comprendono circa 200 specie e oltre mille individui vegetali di interesse scientifico, didattico, naturalistico e turistico.
Le piante succulente sono il 30 % del totale, e appartengono alle famiglie delle Agavacee, Apocynacee, Cactee, Crassulacee, Euphorbiacee, Liliacee, Mesembrianthemacee Di rilievo sono anche le Palme e le Cicadacee con i generi Chamaedorea, Chamaerops, Erithea, Howeia, Jubaea, Livistona, Phoenix, Sabal, Trachycarpus, Washingtonia e Cycas.
Le famiglie più rappresentative del gruppo di alberi, arbusti ed erbacee per uso ornamentale (il 50% dell’intera consistenza botanica) sono Anacardiacee, Apocynacee, Aracee, Araliacee, Araucariacee, Bignoniacee, Caesalpiniacee,
Cupressacee, Caprifoliacee, Moracee, Malvacee, Pinacee, Geraniacee, Musacee, Tamaricacee, Verbenacee.


LE IDEE MAI REALIZZATE

Alle collezioni si possono aggiungere anche gli agrumi (aranci, limoni, mandarini, bergamotti, pompelmi), gli ulivi e gli alberi da frutto mediterranei (mandorli, susini, fichi , albicocchi, melograni) e tropicali (syzigium, aberia, feijoa,
nespolo del Giappone, kaki), tutte specie originarie di regioni il cui clima subtropicale è simile a quello termomediterraneo secco della fascia costiera siciliana.
Le ottime condizioni pedoclimatiche del luogo costituiscono un contesto speciale che consente ad alcune piante di raggiungere dimensioni e sviluppo che non hanno nulla da invidiare agli individui delle popolazioni naturali. (howeja
forsteriana, strelitzia augusta, plumeria rubra, chamaedorea splendens, aberia caffri, akocantera spectabilis).
Le osservazioni sull’impianto vegetale confermano nel secolo XIX, la predilezione quasi ossessiva per l’esotico e il dispregio delle specie indigene e/o naturalizzate europee. Mentre in Europa il patrimonio botanico si espande dopo il 1750, a Siracusa l’ampliamento delle specie coltivate è una conquista più recente , avvenuta dopo la metà dell’ottocento, mentre prima si doveva necessariamente attingere al patrimonio di specie mediterranee.
Anche nei parchi e giardini più raffinati la flora possedeva una fisionomia molto simile a quella del paesaggio circostante, dal quale differiva sostanzialmente in termini di organizzazione e manipolazione delle essenze (Villa Landolina, Villa Moscuzza, Villa Ortisi).
Dal 1994 il parco di Villa Reimann è visitato da appassionati provenienti da tutto il mondo, soprattutto da artisti che si ispirano per la creazione di opere d’arte e per la organizzazione di mostre e concerti di musica classica.
Nel 2001 INA Assitalia ha offerto alla città di Siracusa un progetto di restauro del parco.


Le disposizioni testamentarie
i suoi studi alla Columbia University
 
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